15 Aprile 2014

il colluttorio fa male al cuore?

Alcuni studi hanno affermato che l’uso abituale di alcuni colluttori può essere dannoso per la nostra salute. Aumentando la nostra pressione sanguigna, ci mettono a rischio di attacco di cuore e ictus.

Uno studio della dottoressa Amrita Ahluwalia della Queen Mary, University of London, apparso in una sua recente pubblicazione su Free Radical Biology And Medicine, ha analizzato gli effetti prolungati dell’uso di alcuni colluttori sulla flora batterica del cavo orale, mettendo in evidenza che abbattendo la carica batterica in maniera radicale si altera un equilibrio indispensabile per la nostra salute.

Alcuni dei batteri che abitualmente sopravvivono nella nostra bocca sono responsabili del rilassamento dei vasi sanguigni. Questi batteri, producendo nitriti agiscono sulla muscolatura liscia dei vasi causandone la dilatazione e abbassando conseguentemente la pressione sanguigna. Questi effetti riguardano soprattutto le coronarie e i vasi superficiali del viso e del collo.

L’ossigenazione e la nutrizione del miocardio dipendono proprio dalla dilatazione delle coronarie che permette una maggiore irrorazione sanguigna.

L’eliminazione indiscriminata di questi batteri, che svolgono una funzione utile al nostro organismo, crea degli sbalzi di pressione anche impercettibili, ma che hanno comunque un impatto negativo.

Il colluttorio, utilizzato troppo spesso, azzera la carica batterica in maniera non selettiva, uccidendo sia i batteri responsabili di carie e infiammazioni, che gli altri.

Al contrario procedendo con le normali procedure di igiene dentale di tipo meccanico: spazzolino, filo interdentale e igiene dentale eseguita periodicamente presso lo studio dentistico,  avviene una selezione. Asportando la placca ed il tartaro si allontanano i batteri nocivi.